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lundi 30 mars 2009

Sondaggio a Milano : un milanese su due tradisce




Amore, baci e appuntamenti al buio:così tradisce un milanese su due!

Indagine di psichiatri e ginecologi sulle abitudini sentimentali. Numeri inattesi: infedele il 55%
Richard Gere e Diane Lane in «L'amore infedele»
Un sondaggio choc manda all'aria le statistiche rodate.

Un milanese su due (donne e uomini finalmente in parità) ammette che sta tradendo il partner.

Numeri inattesi persino dai promotori del test, lo psichiatra Alberto Caputo e il ginecologo-sessuologo Roberto Bernorio, dell'Associazione italiana di sessuologia applicata alla coppia, che di esperienza sul campo ne hanno maturata.
E non poca.

Perché le statistiche, appunto, dicono che il tradimento (senza includere nella casistica quello che rimane confinato ai sogni e ai pensieri) riguarda sette coppie su dieci, una volta nella vita.
Ed è motivo di crisi coniugali e separazioni. Sia esso «leggero», dettato dal bisogno di evadere dal quotidiano, sia «pesante», termometro del desiderio di cambiamento.

La fotografia del tradimento quotidiano va in onda in diretta, il venerdì mattina (alle 6!) su Radio Deejay, con Andrea e Michele (i due inviati di «Quelli che il calcio») che per sei settimane e sei puntate (la seconda avrà per tema: i luoghi del tradimento) tenterà di fotografare le abitudini degli italiani. «I dati fanno riflettere - dice lo psichiatra Alberto Caputo - .
Perché il campione (3 mila risposte) è molto selezionato.
E allora ci si domanda perché si tradisce?
E per ognuno c'è una risposta diversa».
Il bacio rubato nell'ascensore, l'incontro con l'amico conosciuto su Internet, la fuga nella pausa pranzo.
Bisogno di evadere dallo stress della metropoli?
C'è chi si rilassa passeggiando nel parco, chi stacca dai ritmi concitati tuffandosi in libreria, chi macinando chilometri sul tapis roulant.
E chi, invece, si rifugia in hotel con l'amica/o.
Ci provano gli esperti a trovare motivazioni biologiche (testosterone per lui, picchi di estradiolo per lei), spiegano che l'uomo è un «traditore seriale » mentre la donna «opportunistica ». Aggiungono che le «donne belle sono più propense ad essere infedeli» e che quella che sembrerebbe una affermazione maschilista, in realtà, è confermata da uno studio degli psicologi del Texas.




E avvertono che «tra i tradimenti c'è anche quello che porta in psicoterapia», o allo stalking, la persecuzione dell'altro, a storia finita.

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