sabato 12 settembre 2026

Un digestivo italiano da scoprire, lo Sgroppino! Prosecco, Vodka e gelato al limone..


Ma lo conoscete lo Sgroppino ? 

Se lo conoscete, complimenti, non è dato a tutti di conoscere questa bevanda confidenziale. 

Oggi è un digestivo veneto fresco, originale e un po’ snob.

Il nome "sgroppino" deriva dal dialetto veneto "sgropìn", che significa letteralmente "sgroppare", ovvero "digerire". 

Si ritiene che la bevanda sia nata come digestivo tra una portata e l'altra durante i pranzi di festa.

Lo sgroppino è un connubio perfetto di gusto e tradizione. 

Nato in Veneto, probabilmente a Venezia nel lontano Medioevo, è diventato rapidamente un simbolo delle tavole sontuose dei nobili italiani.

La ricetta tradizionale dello sgroppino prevede l'utilizzo di gelato al limone, Prosecco e vodka ghiacciata. 



Esistono varianti che sostituiscono il gelato al limone con altri gusti di frutta o aggiungono sciroppi per addolcire la ricetta. 

Si frullano insieme il gelato e gli alcolici. 

Per una presentazione chic, viene servito in una flûte da Champagne decorata con una fetta di limone e foglie di menta.

Lo sgroppino ha un gusto fresco e dolce con una componente alcolica decisa.

Il limone conferisce acidità e freschezza, bilanciate dalla dolcezza del gelato e dal profumo del Prosecco. La vodka aggiunge una nota alcolica più forte. 

C'è anche una variante siciliana dello sgroppino in cui la classica granita al limone sostituisce il gelato.

Storicamente lo sgroppino ha mantenuto sempre la propria "missione": quella di alleggerire gli opulenti pasti luculliani. 

Oggi in Italia sopravvive soprattutto nei tradizionali pranzi di nozze e nelle trattorie che fanno una cucina abbondante e nutriente.

La ricetta tradizionale:

  • Prendi il sorbetto al limone ben freddo e versalo in un mixer o in un frullatore. In alternativa, è possibile usare una ciotola e una frusta.

  • Aggiungi la vodka e il Prosecco fino ad ottenere una crema prestando attenzione a non scaldarla troppo con l’azione delle lame del mixer.

  • Versa il composto ottenuto in una flute e servi immediatamente quando ancora freddo, quasi ghiacciato.

  • Se necessario riponi le flute in freezer prima di servirle: scaldandosi, l’alcol tenderà a separarsi dal sorbetto, rendendo lo Sgroppino meno cremoso.


venerdì 11 settembre 2026

Benito Mussolini? Una concisa biografia per conoscere l'essenziale del suo percorso.


Ecco i punti chiave dell'itinerario politico di Benito Mussolini, detto "Il Duce", un personaggio politico italiano molto contestato, all'origine del Fascismo, della dittatura in Italia, dell'alleanza con un altro dittatore, Adolf Hitler, e della seconda guerra mondiale.

Benito Mussolini (29 luglio 1883–28 aprile 1945) è stato un attivista politico, un giornalista e soprattutto il fondatore del partito fascista. 

Scrisse su Avanguardia socialistal'AvvenireLa lotta di classe, su l'Avanti

fondò "Il Popolo d'Italia".

Fu un dittatore durante il lungo periodo che va dal 1922 al 1943, fu chiamato "Duce" (dal latino Dux, condottiero) subito dopo la marcia su Roma.


Nacque a Dovia di Predappio (Forlì) da
Alessandro, un

fabbro socialista, e Rosa Maltoni, maestra elementare.

Ottenne il diploma di maestro elementare nel 1901.

Nel 1902 emigrò in Svizzera per evitare il servizio militare dove visse di lavoretti e si avvicinò ai circoli socialisti e rivoluzionari.

Rientrato in Italia, proseguì la carriera giornalistica e politica, diventando nel 1912 direttore del quotidiano socialista L' Avanti!


Nel 1914 passò da posizioni neutraliste a un acceso interventismo. 

Per questo motivo fu espulso dal Partito Socialista Italiano.

Fondò il quotidiano Il Popolo d'Italia e, nel 1919 a Milano,

creò "I Fasci Italiani di Combattimento".

Nell'ottobre del 1922, in seguito alla Marcia su Roma, 

fu nominato Presidente del Consiglio dal  re Vittorio Emanuele III. 

Dopo il delitto Matteotti, nel gennaio del 1925

Mussolini assunse poteri dittatoriali, trasformando l'Italia

in uno Stato totalitario. 

Assunse il titolo di Duce, represse le opposizioni, limitò le

libertà democratiche e promosse una politica estera aggressiva (guerra d'Etiopia, Alleanza con la Germania nazista e ingresso nella Seconda Guerra Mondiale nel 1940).

Il 25 luglio 1943, dopo lo sbarco degli Alleati in Sicilia e il

voto sfavorevole del Gran Consiglio del Fascismo, fu sfiduciato e arrestato per ordine del re. 

Liberato dai tedeschi, guidò la Repubblica Sociale Italiana

(RSI) nel Nord Italia dal settembre 1943 al 1945.

Il 28 aprile 1945, Benito Mussolini fu catturato dai partigiani mentre tentava la fuga e fu fucilato a Giulino di Mezzegra (Como).

Cosa c’entra Benito Mussolini con la smagliante isola greca di Corfù, la mia isola preferita?

 


Corfù è un’isola greca sospesa tra il tacco d’Italia e la Grecia, al confine con l’Albania che si distacca dall’immaginario classico greco: 

a Corfù non ci sono casette bianche e blu a picco sul mare, ma una splendida vegetazione mediterranea e un mare cristallino.


Corfù è un’isola dalla smagliante bellezza con una palette tra il verde e il blu dove la ricca vegetazione mediterranea incontra le celebri e profonde sfumature turchesi del mare, una terra intrisa di mitologia antica, archeologia, storia, arte, filosofia.


Corfù è un crocevia di civiltà nel Mar Ionio,
la cui identità unica

 è stata plasmata nei secoli da 

dominazioni greche, romane, bizantine, veneziane,

francesi e britanniche.



Gli italiani a Corfù vantano un legame storico profondo che unisce la dominazione veneziana, le vicende del Novecento e il turismo o le residenze di oggi.  

Corfù è una delle mete turistiche estive più amate dai

viaggiatori italiani in Grecia.


Molti italiani scelgono l'isola per le vacanze, per comprare

casa o persino per trasferirsi da pensionati.

Zone come Kavos sono sconsigliate dai viaggiatori italiani per via di un turismo quasi esclusivamente britannico. 



I greci vedono generalmente gli italiani come un popolo fratello, caloroso e molto simile a loro, riassumendo spesso questo legame con il famoso detto popolare «una faccia, una razza» che indica l’istintiva percezione di appartenere alla stessa radice mediterranea.

Il legame di fratellanza e le origini condivise fanno che i greci sentono una forte vicinanza culturale e storica con l'Italia. 

Nelle isole e nelle città greche, i turisti italiani sono visti come ospiti graditi, calorosi e loquaci. 



Corfù è rimasta sotto il dominio della Repubblica di Venezia per oltre quattrocento anni, dal 1386 al 1797. 

Questa influenza ha lasciato segni evidenti nell'architettura della Città Vecchia, nella lingua e nella cultura locale.  



Nel 1941 migliaia di italiani vivevano sull'isola. 

A seguito degli eventi del 1943 e del ritorno all'amministrazione greca nel

1944, la comunità subì tragici eventi di cacciata e deportazione.

 


Non tutti sanno che Benito Mussolini nel 1923 provocò uno dei primi atti di forza della politica estera fascista, un atto che consacrò l'immagine di Mussolini come leader forte e determinato.

La crisi e l’occupazione di Corfù del 1923 fu una grave crisi internazionale in

cui Benito Mussolini ordinò il bombardamento e l'occupazione militare 

dell'isola greca in seguito all'assassinio del generale

 italiano Enrico Tellini.



Il generale Enrico Tellini, capo di una missione internazionale per definire il confine greco-albanese, fu ucciso in territorio greco insieme al suo stato maggiore nell’agosto del 1923.

Mussolini, salito al potere da pochi mesi, colse l'occasione per dare una dimostrazione di forza nazionalista. 



L'Italia inviò un ultimatum durissimo alla Grecia,

 chiedendo scuse ufficiali, un risarcimento di 50 milioni di

 lire e la pena di morte per i colpevoli.

Di fronte alle risposte ritenute parziali da parte di Atene, Mussolini ordinò alla

 Regia Marina di bombardare e occupare l'isola di Corfù il 31 agosto 1923,

 provocando anche vittime tra i civili e i profughi.

La Grecia si rivolse alla Società delle Nazioni, ma Mussolini minacciò il ritiro dell'Italia dall'organizzazione.

La crisi fu infine risolta grazie alla Conferenza degli Ambasciatori: l'Italia

 ottenne un risarcimento finanziario da parte della Grecia e acconsentì a sgomberare l'isola di Corfù il 27 settembre 1923.


L'episodio consacrò l'immagine di Mussolini come leader

 deciso e mostrò i primi limiti della Società delle Nazioni.

Il generale italiano Enrico Tellini nacque a Castelnuovo di Garfagnana nel 1871 e morì a Giannina (Grecia) il 27 agosto 1923. 

Ufficiale del Regio Esercito, partecipò alla prima guerra mondiale raggiungendo il grado di generale di brigata. 

Nel 1923 fu incaricato dalla Conferenza degli Ambasciatori di guidare la commissione internazionale incaricata di definire il confine tra la 

Grecia e l'Albania.

L'eccidio e la crisi di Corfù : Il 27 agosto 1923, Tellini fu assassinato insieme ai membri del suo stato maggiore in territorio greco, in un agguato lungo la strada tra Giannina e il confine albanese, in circostanze mai del tutto chiarite.

Benito Mussolini utilizzò l'omicidio come pretesto per inviare un duro ultimatum alla Grecia e ordinare il bombardamento e l'occupazione militare dell'isola di Corfù, segnando in questo modo uno dei primi atti di forza della politica estera fascista.

martedì 8 settembre 2026

Il mitico Grattacielo di Rimini, dove ho abitato molto tempo fa

Il Grattacielo di Rimini, è l’edificio più famoso e più contestato di Rimini, è una freccia verso il cielo e il simbolo della città.

Abitavamo al 27esimo piano

Ho dei ricordi ben precisi del Grattacielo. Dei ricordi meravigliosi e anche dolorosi. Resterà sempre nel mio cuore con tanta nostalgia, associato al ricordo della mia cara mamma. 


A Rimini, località balneare per eccellenza della riviera romagnola, c’è uno straordinario
 edificio di 27 piani che si eleva come una freccia verso il cielo, Il Grattacielo di Rimini.


La costruzione di questo simbolo molto contestato inizia nell’ottobre del 1957 per opera dell’architetto e ingegnere
Raoul Puhali, istriano, nato a Pola il 6 maggio 1904 e morto a Trieste nel dicembre 1980, in un’area strategica vicino al mare, adiacente al centro storico e alla stazione ferroviaria. Il cantiere di questo palazzo finisce nel 1959.

Questa eclatante micro-città che svetta verso l’alto è un elemento autonomo di ben 100 metri di altezza, 27 piani, 192 appartamenti, 6 ascensori, destinata a diventare un simbolo per i riminesi.


Il Grattacielo doveva essere inserito in un piano di riqualificazione dell’intera area ma alla fine è diventato un unico e clamoroso punto di riferimento architettonico.

Purtroppo dopo un periodo di eleganza e modernismo, questa residenza dedicata alla borghesia che voleva distinguersi dal resto dei residenti della città, piano piano perde il fascino del sogno borghese vivendo una rapida decadenza, associata purtroppo anche a giri malavitosi ed attività illegali.

Dopo il periodo di decadenza degli anni Settanta e Ottanta è subentrata una nuova generazione ibrida che ha fatto rinascere questo palazzo.

Infatti ad oggi, il Grattacielo, è un caso più unico che raro di promiscuità sociale, con gli abitanti storici, le giovani coppie, gli artisti, i liberi professionisti, gli studenti, le 18 nazionalità differenti e gli appartamenti Airnb.

È un luogo che pulsa, che vive, pieno di energia in cui ci sono spettacoli teatrali, feste, proiezioni di film. 

È un luogo che ha ricominciato ad avere un ruolo importante per la città, la sua percezione è mutata e ora è visto anche in maniera positiva. 

E non ci resta che chiederci infine cosa ne rimane di quel sogno borghese degli anni Sessanta e che cosa è davvero questo edificio: se un ecomostro, un simbolo, un riferimento, o un grande esempio di convivenza sociale, nelle sue potenzialità e nelle sfaccettature talvolta negative.


A documentare la vita degli ultimi anni del Grattacielo è il regista
Marco Bertozzi nel film intitolato, appunto, Cinema Grattacielo. 

Il Grattacielo è stato ritratto nel film La  prima notte di quiete di Valerio Zurlini nel 1972, con Alain Delon, e nel 2017 il celebre Grattacielo è protagonista di un emozionante documentario del regista riminese che entra nella complessa comunità verticale. 

Nel 2005 Marco Bertozzi si trasferisce all’interno del palazzo e inizia questo progetto dove i protagonisti sono gli spazi e le persone che abitano il Grattacielo, “uno spaccato sociologico dell’Italia del nostro tempo” Il documentario è dedicato al tempo dell’abitare. 

« Cinema Grattacielo » racconta come l’arte può creare processi di rigenerazione urbana in maniera positiva.” 

Dal sogno borghese della bella villeggiatura adriatica nel complesso moderno con sei ascensori sfreccianti, fino alla decadenza. 

Nel documentario sono rappresentati, oltre ai lati positivi, i timori della comunità. È una sfida estetica: rappresentare la fisicità del grattacielo è abbastanza semplice, le gioie e i dolori, le paure e le inquietudini no. 

Marco Bertozzi racchiude in un film il senso comune di una collettività che considera il Grattacielo la sua casa, ma anche una riflessione autobiografica che si interroga sulle forme del documentario contemporaneo.

💗💗


Le milanesi secondo i sondaggi. Eleganti, snob, libere.

 


Si parla delle milanesi, le abitanti della città più dinamica e più cosmopolita d’Italia.


Uno degli elementi più rappresentativi dell’identità femminile milanese 
è l’eleganza.

Nelle varie interviste e sondaggi la milanese tipo è chic, elegante, raffinata.

Ornella Vanoni, una vera milanese

È autonoma, pratica, riservata, determinata.

E sempre di corsa !

Il suo meme : « Chi va piano non è di Milano ! »

Le milanesi sono vere signore, con uno stile sobrio.

Tra gli stereotipi più ricorrenti continua a comparire quello delle milanesi considerate snob, distaccate.

La definizione che ricorre più spesso riguarda però la loro presenza in città. Molti intervistati sostengono che le «vere milanesi siano ormai rare», «sparite», «estinte» o addirittura «una specie in estinzione»


Un tema che nei commenti viene spesso associato alla difficoltà di trovare ancora le «milanesi di una volta».

Adesso emerge anche un’immagine più contemporanea. Diverse risposte descrivono le milanesi come donne «libere» «smart», «versatili».

Un ritratto che mette in evidenza autonomia, apertura al cambiamento e capacità di adattarsi ai ritmi di una città sempre più internazionale.

Diversi sondaggi sottolineano anche il rapporto con il lavoro.

Le milanesi vengono descritte come «multitasking», «precise», «affidabili» «grandi lavoratrici» e «pignole». 

Sono donne organizzate, capaci di gestire contemporaneamente numerosi impegni e di affrontare con metodo la vita quotidiana.

Tra le risposte riaffiora infine una delle figure simbolo della città: la «sciura» milanese.

C’è chi parla di «vere signore» e chi richiama perfino le «young sciure», a dimostrazione di come questo modello continui a essere riconosciuto anche dalle nuove generazioni.

Più che un riferimento all’età, il termine identifica uno stile fatto di eleganza, di modi garbati e forte legame con la tradizione milanese.

 

Un qui pro quo divertente : la domanda sulle milanesi è stata interpretata come se «le milanesi» fossero il celebre piatto della tradizione gastronomica ambrogina, rispondendo con definizioni come «cotolette buonissime», «impanate», «con l’osso»..



martedì 11 agosto 2026

I nuovi codici degli ultra ricchi.

Il numero globale dei milionari ammonta a 60 milioni, con un portafoglio di 227mila miliardi di dollari, circa la metà della ricchezza mondiale, secondo  il Global Wealth Report 2025 di UBS. 

Fra loro spicca una categoria inedita e sempre più influente, gli EMILLI, acronimo di Everyday Millionaires, milionari con un patrimonio compreso tra 1 e 5 milioni di dollari.

Gli "ultra ricchi" soprannominati gli UHNWI (Ultra High Net Worth Individuals) sono sempre più numerosi, più esigenti e più mobili.

I ricchi affascinano la grande maggioranza della popolazione perché sembrano inacessibili, con vite nascoste, fantasmate, lontane dalle esistenze ordinarie.



Per questa ragione molti film e serie spopolano sul piccolo e grande schermo.

Anora di Sean Baker, Palma d'oro 2024 e 5 Oscar. 

The White Lotus, Big little Lies, Succession, Privilège, L'incredibile  Famiglia Kardashian, Rich Kids of Beverly Hills, The Real Housewives.

Essere ricco oggi è essere bello, sano, snello, dinamico e Fit!

E spesso in movimento : città, paesi, attività. 

Dallo yacht a Saint Tropez ai Penthouse a Miami, Londra, Parigi oppure soggiorni in luoghi come Marbella, Aspen, le Baleari.

Affitti a più di 30000 euro al mese a Parigi per vivere "entre-soi", con i figli nelle scuole private più care.

Il nuovo Graal è la formula "Money can't buy" cioè "quello che i soldi non possono comprare" come per esempio, dei momenti autentici in famiglia, un incontro con una persona eccezionale, il papa, un artista, 

Discrezione, voli privati, conciergerie di lusso per organizzare tutto: vacanze in siti rari, feste faraoniche, viaggi esotici,  iscrizioni alle scuole e ai club esclusivi, acquisti di incredibili oggetti di decorazione, insomma veramente tutto!

Ma la felicità è veramente vivere nascosti per non essere riconosciuti?

E se fosse vero che "l'argent ne fait pas le bonheur"?


giovedì 28 maggio 2026

Carlo Petrini, il creatore di Slow-food, ci ha lasciato.

Qualche giorno fa c'è stato il funerale di Carlo Petrini, chiamato Carlin.

Si è spento il 21 maggio 2026 a Bra, in Piemonte, la sua città natale. Era nato il 22 giugno 1949.

Gastronomo, scrittore, giornalista e soprattutto creatore nel 1986 del concetto Slow-food.

Slow-food è un sistema alimentare durabile e intelligente.

L'obiettivo è difendere i prodotti agricoli di qualità e di grande tradizione contro la standardizzazione del gusto.

Vuole anche informare la gente sulla qualità del cibo che mangiano.

Il logo è una chiocciola, l'animale "lento" per eccellenza, scelto per illustrare il principio di Slow- food : "mangia adagio e mangia bene"

Carlo Petrini è stato definito "Eroe europeo" dalla rivista "Time", ideatore di "Terra Madre", una rete internazionale di comunità del cibo che riunisce piccoli produttori agricoli, pescatori, giovani chef, esperti culinari.

Con le conferenze, le intervenzioni in Università prestigiose e all'ONU, i dialoghi con Papa Francesco sull'ecologia integrale, ha avuto una vita eccezionale, ricca e generosa.