domenica 18 aprile 2021

Una meraviglia a Monza : la Villa Reale di Monza




E' una pura meraviglia! 

L'ho vista decine e decine di volte, ho passeggiato nel parco e ho passato pomeriggi spensierati intorno al laghetto con la mia amica del cuore, Isa, quando studiavo al Liceo Artistico delle Preziosine di Monza.

Per questo voglio approfondire l'argomento e conoscere la storia di questa maestosa residenza reale e del suo incredibile parco.

La Reggia di Monza, chiamata anche Villa Reale di Monza è una delle ville reali più belle d’Europa, il cui parco è più grande di quello di Versailles, con la quale gareggia in bellezza. 

La magnifica residenza sabauda  è situata a 50 metri dall’Hotel de la Ville. 

Capolavoro neoclassico realizzato dagli Asburgo nel XVIII secolo, durante la dominazione austriaca, divenuta palazzo reale con Napoleone e residenza estiva con i Savoia, la Villa Reale inizia la sua storia nel 1771, con l’arrivo a Milano del governatore Ferdinando d’Asburgo, figlio dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, il quale si ripromise di organizzare una vera e propria corte che avrebbe gravitato intorno al capoluogo lombardo trasformandolo definitivamente in capitale.

L’incarico della costruzione della Villa Reale di Monza, concepita come la prima di un insieme di regge che avrebbe dovuto riqualificare gli spazi dei domini asburgici sparsi per l’Europa, venne affidato all’architetto imperiale Giuseppe Piermarini nel 1777 e fu portato a termine in soli tre anni (risultato quasi impensabile per l’epoca).

L’edificio (concepito come residenza di campagna dell’Arciduca Ferdinando e composto da circa 700 ambienti) è uno dei più limpidi esempi di architettura neoclassica: è composto da tre corpi principali disposti ad U che delimitano la corte d’onore, chiusa da due edifici cubici (la Cappella e la Cavallerizza) da cui si diramano le ali dei fabbricati di servizio.

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Napoleone fu incoronato nel 1805, e da quel giorno la Villa divenne la residenza del figliastro, Eugenio di Beauharnais, fino alla caduta del Bonaparte, che decretò il ritorno del complesso nelle mani degli Austriaci, che lo lasciarono in relativo abbandono fino al 1818, anno in cui ne prese possesso Ranieri, il vicerè del Lombardo-Veneto.

Ma il destino della Villa Reale era ben lontano da trovare pace: nel 1848 venne occupata dai militari di Radetzky e per due anni, fra il 1857 ed il 1859 fu scelta come sede della corte dell’ultimo rappresentante della casa d’Austria, Massimiliano I d’Asburgo, che la restituì ai vecchi fasti.

Dopo l’annessione del Lombardo-Veneto al Piemonte, la Villa entrò in possesso degli ultimi proprietari, i Savoia, e divenne la privilegiata residenza di villeggiatura del re Umberto I, che la fece restaurare ed ornare secondo il gusto dell’epoca, trasformandola radicalmente in molte delle sue parti.




Purtroppo, questo angolo di paradiso divenne la tomba del re stesso quando,
nel 1900, proprio a Monza fu assassinato da Gaetano Bresci: il nuovo re Vittorio Emanuele III non volle più utilizzare la Villa Reale, che gli ricordava un così triste evento e la fece chiudere, trasferendone gran parte degli arredi a Roma, al Quirinale. 


Nel 1934 la Reggia fu donata con un decreto regio ai Comuni di Monza e Milano, ma nel dopoguerra dovette subire occupazioni e spoliazioni, cadendo in stato di abbandono.



Oggi la Villa Reale di Monza è proprietà del Comune di Monza, della Regione Lombardia e del Demanio dello Stato e, dopo svariati interventi di restauro (l’ultimo terminato nel 2014) e valorizzazione dell’edificio e dei giardini,  è stata aperta al pubblico, per consentire a residenti e turisti di godere di un esempio architettonico unico, che non ha nulla da invidiare alle più belle regge d’Europa.


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