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samedi 7 mars 2009

La vera star di Hollywood

Una casa da Oscar!

È famosa quanto una star di Hollywood.
A farla e rifarla è stato John Lautner, autore delle più celebri ville della Città degli Angeli

Quante volte nella vita di un architetto può succedere di riprogettare la stessa casa?


Allo statunitense John Lautner, classe 1911, collaboratore di Frank Lloyd Wright, è accaduto.
Con una delle case più celebri e fotografate di Beverly Hills.

Tra le colline di Beverly Hills una villa di rappresentanza degli anni ’60 ispirata ai film di James Bond trasformata nel 1981 in abitazione futurista
Protagonista di film, videoclip, e campagne pubblicitarie di successo.



Era il 1981 ed erano passati quasi vent’anni da quando nel 1963, affermato architetto, Lautner aveva consegnato la casa agli Sheats, proprietari originali della abitazione.
La villa era decisamente grandiosa e spettacolare e di li a poco avrebbe affascinato non soltanto l'alta società californiana, ma anche stelle della musica, cineasti di Hollywood e grandi fotografi di moda.
Nel 1972 la casa era stata acquistata dal miliardario americano James Goldstein, che da appassionato dell’architettura di Wright, invitò Lautner, ormai settantenne, a ripensarne la concezione.
Senza contraddirne il carattere, riconducibile a un’interpretazione molto personale dell’architettura organica di ispirazione wrightiana.


Il lavoro di trasformazione fu davvero impegnativo: un costante work in progress integrò gli spazi originali dell’abitazione con le più innovative tecnologie della domotica, aumentando la trasparenza delle superfici esterne e la relazione col fuori. Le parole d’ordine erano: evoluzione, flessibilità, modernità, espresse negli interni attraverso lo stile futurista dei racconti di Isaac Asimov: un misto tra rigore minimalista e ascetismo.
Attraverso le gigantesche vetrate gli spazi aperti della casa interagivano col paesaggio di Los Angeles e il giardino popolato da oltre 200 tipi di piante provenienti da tutto il mondo.


Una vera e propria giungla sotto il cielo della California, tra le cui piante oggi affiora lo Skyspace di James Turrel, ultimo architetto in ordine di tempo ad avere operato sulla casa dopo la scomparsa di Lautner nel 1994.
Skyspace è uno costruzione completamente vuota all’interno.
Le pareti variano di colore e sono regolate da ultratecnologici touch screen.
Il risultato di tanti prestigiosi interventi è un capolavoro senza tempo.
Che continua ad essere fotografato e ammirato.
Link correlati: http://www.johnlautner.org/

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