Google+ Followers

lundi 26 juin 2017

La grande bellezza delle modelle di John William Godward



Girl in yellow Drapery

Dolce far niente 1904

John William Godward fu il pittore della bellezza classica, delle splendide fanciulle in pose graziose, dei decori classici con dettagli romantici, del marmo, dei paesaggi, dei fiori e degli animali  riprodotti in modo sublime.


Days of the Sappho

John William Godward (Wimbledon, 9 agosto 1861 – Londra, 13 dicembre 1922) è stato un pittore inglese, operante nella fase finale del periodo preraffaelita/neoclassico.

Autoportrait de John William Godward

Nato e cresciuto a Wilton Grove, nei pressi di Wimbledon, John William Godward iniziò ad esporre alla Royal Academy nel 1887
Nel 1912, innamoratosi di una sua modella italiana, partì per l'Italia e visse sette anni a Roma dove grazie alla sua passione per l'antichità classica strinse una grande amicizia  con Roberto e Augusto Bompiani.
Tornato in Inghilterra nel 1919, si suicidò,con un forno a gas, tre anni dopo all'età di 61 anni.
È sepolto a Londra.
Tutta la sua vita fu contrassegnata dai dissapori familiari. 
La sua famiglia, che già avevano osteggiato la sua scelta di diventare artista, interruppe ogni rapporto con lui quando se ne andò con la sua modella. 

Alla sua morte, poi,indignata e vergognosa dell'accaduto distrusse tutte le sue immagini: a quanto risulta non è rimasta di lui neppure una fotografia.

 
The Tamburine


A study for Campaspe 1895


Contemplation 1903
Summer Flowers 1903

Artisticamente Godward era seguace delle teorie di Lord Frederic Leighton
Ma il suo stile era più vicino a Sir Laurence Alma-Tadema, con cui condivideva una forte passione per l'architettura classica, e soprattutto per le strutture marmoree. 

A Souvenir 1920

Nella maggior parte delle sue opere, sempre sontuose, sono rappresentate donne in abbigliamento classico, nude o seminude, posanti su sfondi  decorativi, spesso su un terrazzo di marmo.
I titoli delle sue opere riflettono la fonte della sua ispirazione: la civiltà classica, in particolare quella dell'antica Roma (attestante la sua vicinanza artistica a Sir Laurence Alma-Tadema), ma anche – talvolta – quella greca, a testimonianza dei suoi, seppur più limitati, legami con Lord Frederic Leighton.



Sir Laurence Alma-Tadema che, oltre che pittore, era anche archeologo, si recava sui siti storici e collezionava reperti, utilizzati poi nei suoi dipinti: anche Godward studiava minuziosamente l'architettura e l'abbigliamento classico per fornire alle proprie opere il marchio dell'autenticità. 
Inoltre, nei propri quadri egli riproduceva scrupolosamente altri particolari, quali pelli d'animali  o fiori selvatici.
La bellezza delle modelle in pose studiate, la ricerca dei dettagli  e la vivacità di colori della sua tavolozza,possono far pensare ai Preraffaelliti. 

Fiabellifera 

Tuttavia, la scelta dei suoi soggetti,spesso legati alla civiltà classica, tradisce la sua appartenenza alla tendenza, comune a tanti pittori del periodo, del Neoclassicismo vittoriano appunto, che rende omaggio all'antichità riproducendo immagini di un mondo ideale e romantico tanto da far parlare d'una visione del mondo da «vittoriano togato», come venne rinfacciato, sia a Godward che a Sir Laurence Alma-Tadema. 

Una delle sue opere più note è Dolce far niente (1904). 

Come in molti altri casi, Godward dipinse diverse varianti di questo quadro, la prima delle quali  risale al 1897.


Aucun commentaire: