La Street Art è una forma d’arte recente, in alcuni casi si parla con disinvoltura di arte contemporanea.
Nasce dal 1950 al 1960 in America, fino a svilupparsi e diffondersi a macchia d’olio in tutte le città del mondo.
Si tratta di una vera
e propria forma d’arte che oltrepassa i limiti imposti dai galleristi e critici
d’arte, un modo contestatario e provocatore per esprimere le proprie idee sulla
politica e sulla società in generale. Si diffonde a Parigi, in Germania
(esempio, unico nel suo genere, è il Muro di Berlino), in Irlanda, in
Inghilterra, fino ad arrivare in Italia, in cui questa arte proteiforme si
sviluppa in tre punti focali principali: Milano, Roma e Bologna.
Si creano spesso delle confusioni
tra i termini Murales, arte murale, graffiti, Writing, street art e visual
art e vengono spesso confusi e utilizzati come sinonimi.
Le loro radici, oltre che le
loro tecniche sono completamente diverse.
I graffiti derivano
dal movimento del graffitismo, che ha origine nei primi anni
‘70.
Nati da movimenti di protesta, come libere espressioni creative della
popolazione contro il potere, hanno assunto sempre più nel tempo valore
estetico, divenendo una vera e propria corrente artistica innovativa.
La pittura murale ha origini antiche ed è divenuta celebre per il movimento
artistico messicano noto come muralismo.
Oggi è molto diffusa tra i giovani
artisti ed è spesso praticata su superfici pubbliche o per
decorare pareti e soffitti all’interno di edifici.
La pittura murale può essere realizzata con varie tecniche, come l’affresco,
realizzato dipingendo con pigmenti stemperati in acqua su intonaco fresco.
I murales nascono in America
Latina nella prima metà del secolo scorso e sono grandi affreschi a fondo
politico, a pennello.
“Murales” rimane
il termine più utilizzato per definire tutti gli altri termini, ma in maniera impropria.
Il Writing,
legato ad una Street Culture che alcuni inseriscono all’interno della cultura
hip hop, ma in realtà ne rimane un fenomeno a parte.
I graffiti nascono con le
scritte, tags, e si allargano solo successivamente a personaggi semplici
in stile cartoon chiamati puppets.
Con il crescere delle aziende
produttrici di spray, di gamme di colori più folte e di diversi caps, ovvero tappi appositi per fare tratti differenti, si arrivano a disegnare
puppets sempre più elaborati e ricchi di colori, fino ad arrivare al realismo.
La street art è
invece un mondo parallelo, vengono utilizzate tecniche differenti, come
pennelli, stencils, o altri aiuti tecnici per righe, cerchi e sfumature.
Vengono generalmente utilizzati
questi termini per indicare percorsi successivi ai graffiti e al Writing
da parte di alcuni esponenti che diventano artisti, talvolta anche molto
affermati.
La differenza tra l’arte
murale e la street art è che generalmente la prima viene sempre
realizzata a mano libera ed è un rapporto più diretto tra l’artista e il muro.
Mentre invece la seconda viene
elaborata in studio o in laboratorio e poi applicata sul muro spesso con
procedimenti strategici e tecnici che anche allievi possono applicare, alla Andy Wharol.





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