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dimanche 4 mars 2018

Twitter #GrowingUpItalian o l'inno alla gloria degli stereotipi italiani !


Gli Italiani, cioè gli abitanti dell'Italia,  non sopportano assolutamente gli stereotipi sul loro conto : la pizza, gli spaghetti al pomodoro, la Mafia, la nonna, la mamma, la Madonna ...

E ancor peggio se ad alimentarli sono i loro simili. 

E  dunque i giovanissimi italoamericani con l' hastag#GrowingUpItalian,  cominciano a rompere e a far reagire i veri giovani cittadini italiani.
I miti delle polpette fatte da una nonna mitica, in grembiule e sempre ai fornelli,  la mafia e le parole storpiate - l'hashtag #GrowingUpItalian, quel 'crescere italiani' all'estero creato da qualche tempo, si sta rivelando un fenomenale boomerang.

 

I giovanissimi, nipoti di terza o quarta generazione di quei migranti ormai lontani dall'Italia da una vita si sono costruiti un immaginario alimentato dai racconti di qualche bisnonno, nel quale l'Italia  si è immobilizzata ad usi e costumi di decenni fa. 

Ma la rete, si sa, non perdona. 
Ed è così che gli italiani si sono letteralmente impadroniti dell'hashtag per reagire ad ogni post dei cugini d'oltreatlantico. 
Con risultati divertentissimi!




"La metà degli italoamericani che scrivono #growingupitalian mette il ketchup nella pasta al posto del pomodoro" 



E ancora..."Ogni volta che un americano mette l'ananas sulla pizza, in Italia un pomodoro si suicida", scrive Serena @RickyGol22. E ancora sono a decine:"Chiariamo una volta per tutte sta storia che gli italiani suonano il mandolino" sostiene @Itsbradshow, che allega un'eloquente gif animata di Tina Cipollari di 'Uomini e Donne' nell'atto di esclamare 'E' una cazzata', per chiarire meglio il concetto. A rafforzare la tesi, anche @HyperPixie: "Non mi fido della gente che si autodefinisce italiana senza sapere nemmeno chi è Maria De Filippi".

“L’Italia avrà i suoi problemi, ma la cultura, il cibo, le persone, il clima, l’arte, m dispiace, ma non li batte nessuno”. 
Altro che luoghi comuni. Il nostro Paese è un’altra cosa. 
E chi ha origini italiane, prima di parlarne, dovrebbe conoscerlo davvero. 
Migliaia di teenager hanno risposto così all’hashtag #growingupitalian, lanciato dai loro coetanei italoamericani per raccontare in 140 caratteri cosa, secondo loro, significhi essere italiani. 
Di fronte alle rappresentazioni caricaturali i giovani italiani hanno riscoperto il loro orgoglio nazionale, con tanta simpatica ironia. “Città come Roma, Firenze, Venezia, Torino all’estero se le sognano” scrive @Harriss94, . “QUESTA è l’Italia. Non solo la pizza e la pasta” scrive @eudaimouis. San Pietro e il golfo di Napoli: “Ecco cosa significa crescere in Italia” cinguetta @escapewithotan. E con parole di adolescenti, patrimoni dell’umanità tornano a vestirsi di tricolore. Anche l’orgoglio nazionale di Paolo è forte: “Tutti citano il cibo, le auto ma questa è l’Italia di persone che sono da esempio per l’umanità”. E pubblica le immagini di Borsellino, Leonardo da Vinci, Dante e Garibaldi. 
Sulla stessa linea, ma con più ironia e meno precisione storica, @AngelicaVona: “L’Inghilterra fu scoperta dai romani, l’America da Colombo, Doncaster fu fondata da Giulio Cesare. Fate meno i fighi siete tutti made in Italy”.



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