Le generazioni attualmente in vita possono essere
suddivise in 7 gruppi:
Greatest Generation, Generazione silenziosa, Baby
Boomer, Generazione X, Y, Z e Alpha.
Vediamo a che anni si riferiscono e che caratteristiche
hanno.
La Generazione silenziosa o della ricostruzione è costituita dai nati dal 1928 al 1945 ed è stata la grande protagonista del secondo dopoguerra.
Molte delle persone di questo gruppo sono ancorate a valori
tradizionali quali famiglia, matrimonio e lavoro. Hanno attualmente una scarsa
alfabetizzazione alla tecnologia digitale (per motivi anagrafici) e non hanno
troppa fiducia nel cambiamento.
I Baby Boomers sono nati tra il 1946 e il 1964. Hanno vissuto i primi anni di vita immersi in uno stato di crescita economica che ha permesso loro di impegnarsi per diverse cause civili e sociali, ma anche di dare importanza alla propria identità politica e alla realizzazione dei propri obiettivi personali.
La Generazione X o di transizione è composta da persone nate tra il 1965 e il1980. Si tratta di individui che in media hanno una coscienza ecologica piuttosto elevata rispetto alle generazioni precedenti, poiché hanno avuto la prima fase della vita segnata da problemi ambientali come Chernobyl o il buco nell’ozono.
La Generazione Y o dei Millennials è costituita da coloro che sono nati tra il 1981 e il 1996. È una generazione che comincia ad essere multiculturale e immersa nella tecnologia digitale. Ne fanno parte coloro che, di fronte alla precarietà lavorativa, hanno deciso di cominciare a cercare opportunità all’estero: sono la generazione dell’euro e della cittadinanza europea.
La Generazione Z o delle reti è composta dai nati tra il 1997 e il 2012.
Sono generalmente presenti su tutti i social network, sono dinamici e amanti del cambiamento.
Sono riconosciuti anche per il forte
orientamento individualista.
La Generazione Alpha, infine, comprende i nati tra 2013 e
il presente.
È importante ricordare che, come tutte le generalizzazioni, attribuire caratteristiche differenti alle varie generazioni può portare a sviluppare dei cliché o degli stereotipi. In questo contesto si parla anche di "miti generazionali".
Se affrontata in maniera costruttiva, però, la comprensione delle specifiche caratteristiche di ogni generazione aiuta a riconoscere i conflitti generazionali e a favorire lo scambio reciproco, a eliminare i pregiudizi e a sottoporre a spirito critico le idee che abbiamo sull’età.


