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vendredi 17 janvier 2014

The Wolf of Wall Street, un film indefinibile






E' un film eccessivo, eccentrico, ‘strafatto’, schizofrenico e ancora di piu' .. 
The Wolf of Wall Street, l'ultimo film di Martin Scorsese é l' ultima straordinaria collaborazione del regista newyorkese con un Leonardo DiCaprio in stato di grazia, anche se quando pensiamo al suo personaggio la ‘grazia’ è l’ultima parola che ci viene in mente!

La storia è quella (vera) di Jordan Belfort, broker di Wall Street che dal nulla fondò una società di successo diventando milionario a 26 anni, per poi finire a 39 anni a fare i conti con i federali. 
Ma l’epilogo poco felice della sua storia è solo, appunto, la fine. 


Quello che Scorsese ci racconta è l’ascesa e il momento di sfrenata follia, della gloria e del lusso del "lupo" di wall Street. 

The Wolf of Wall Street è un film di Scorsese, nel senso che se ne sente la mano, la regia, ma soprattutto il ritmo. 
Grazie anche al talento della fedelissima Thelma Schoonmaker, vera e propria artista del montaggio.  

Magnifiche sono le sequenze di mini-flashback, durante le quali si rivela, se possibile, una realtà anche più folle di quella fino ad ora mostrata.  

The Wolf of Wall Street è però anche un grande film di sceneggiatura, in cui Terence Winter (non a caso I Soprano sono opera sua) riesce a coniugare il turpiloquio più basso a monologhi che sono veri e propri saggi di retorica. 
Ma cosa sarebbe Wall Street senza il suo lupo? 



Leonardo è un grande attore confermato da una filmografia quasi infallibile, lunga ormai più di 20 anni. 

Ma il DiCaprio di The Wolf of Wall Street è qualcosa di extra-ordinario, nel senso letterale del termine: il nostro non si ‘limita’ ad una solita e solida interpretazione intensa e drammatica, si dimostra anche in grado di reggere i momenti comici, quelli isterici (soprattutto) e rivela un insospettato senso di autoironia quando si tratta di mettersi completamente a nudo (anche questo, alla lettera) e di mettere in campo sequenze da slapstick comedy che aggiungono eccesso all’eccesso di un film che è un folle capolavoro del cinema moderno.  



Di Caprio però non è solo, con lui splendono in un rutilante, vitale e dissoluto vortice di eccesso lo straordinario Jonah Hill, la sensualissima Margot Robbie, (anche per pochi minuti) Jean Dujardin, Matthew McConaughey, Jon Favreau e tutti gli altri attori e comprimari che affollano e popolano il film. 

Una colonna sonora strepitosa e varia (presenti Lemonheads con Mrs Robinson e Umberto Tozzi con Gloria tra gli altri) aggiunge materiale e dettagli ad un film già straripante.

Martin Scorsese ci mostra il marcio di Wall Street attraverso una storia esemplificativa di un modello dissoluto di vita, ma lo fa con cura e con amore verso ogni singolo farabutto di cui ci racconta.

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