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jeudi 11 octobre 2012

La meravigliosa Portofino

Portofino è uno splendido concentrato di natura, storia ed arte unico al mondo. Un'armonia perfetta fra natura ed intervento dell'uomo. Un piccolo borgo circondato da colline di lecci e pini d'Aleppo, affacciato sul mare e ricoperto di colori unici, facciate multicolori di case e tanti fiori colorati di giardini e di frutteti. Portofino é un luogo tra i più belli d'Italia e del Mediterraneo. Guy de Maupassant “ la definiva cosi' :"...un piccolo villaggio che si allarga come un arco di luna attorno a questo calmo bacino”. Portofino è infatti una località molto piccola (gli abitanti residenti al 2009, pensate, risultavano essere solo 493) e le sue stradine possono essere esplorate in pochissimo tempo. Oltre a boutique costose, ci sono negozi di souvenir economici e piccoli laboratori artigianali. Via Roma dal porto conduce verso l'alto, ed è la strada più frequentata, con un tipico via vai vacanziero da riviera. La graziosa Piazzetta del porto è fiancheggiata da tavolini all'aperto di caffetterie e ristoranti, luogo ideale per rilassarsi con un drink e guardare le barche sul molo. Tutta l'atmosfera diventa pittoresca, quasi appartenesse ad un mondo di fantasia. Ma Portofino è una realtà, una delle tante meraviglie a cui siamo abituati in Italia, inserita tra l'altro nello splendido Parco Regionale di Portofino, area protetta del Mediterraneo. Il suo Promontorio si protrae verso il mare per circa 4 km ed è delimitato dal Golfo del Paradiso e dal Golfo del Tigullio. Si caratterizza per una serie di falesie alte e scoscese, che nei fondali lasciano posto ad un ambiente biologico ricco e vario. Si puo' arrivare via mare con una di quelle piccole gite turistiche organizzate da molte località lungo la costa ligure. La Riviera di Levante si aprirà in tutta la sua bellezza. Una volta nel borgo, si puo' arrivare fino al Castello di Brown, conosciuto anche come Fortezza di San Giorgio, che affacciato sul mare offre una scenografica vista sul Golfo del Tigullio. Il miglior panorama della città lo si ammira un po' più avanti, nel sagrato della Chiesa di San Giorgio. Non lontano, Punta Portofino e il suo romantico faro si aprono con fervore all'immenso mare aperto. Il castello di Brown è così chiamato per uno dei suoi proprietari, Sir Montague Yeats Brown, console inglese a Genova durante gli anni del 1867. Costui acquistò il castello per 7.000 lire trasformandolo in una incantevole villa, che nel tempo divenne dimora di amici intellettuali inglesi. Elisabeth von Arnim vi scrisse e ambientò uno dei suoi romanzi, nel 1922, Un incantevole aprile (titolo originario Enchanted April), da cui venne tratto il film di Mike Newell nel 1992. L'edificio contiene interessanti reperti storici e significative caratteristiche architettoniche, così come svariati eventi e mostre d'arte, e la sua storia è collegata anche ad alcuni curiosi avvenimenti: si racconta per esempio che i due pini sulla terrazza siano stati piantati dallo stesso console per celebrare il suo matrimonio, uno per la sua sposa e uno per sé. Ancora oggi sono tra i simboli più fotografati del panorama di Portofino. La storia del castello si accomuna alla storia di Portofino. Situata su una rocca di pini d'Aleppo, la struttura, anche conosciuta come Fortezza di San Giorgio e dedicata ad uno dei primi santi del Cristianesimo, ha origine nel XIII o XIV secolo durante il periodo della Repubblica marinara di Genova. Secondo i documenti dell'epoca, il doge repubblicano Tommaso di Campofregoso occupò il borgo di Portofino e la sua fortezza in opposizione al duca di Milano Filippo Maria Visconti. La posizione strategica della fortezza, infatti, poiché permetteva un'ampia visuale sul borgo e sul golfo, fu più volte oggetto di continui tentativi di occupazione. Portofino apparteneva ai genovesi sin dal 1229, insieme a tutto il territorio dell'insenatura, che diventò dimora della marina mercantile genovese. Le sue origini tuttavia risalgono a molto tempo addietro, furono infatti gli antichi Romani a fondarla, con un rudimentale insediamento chiamato Portus Delphini ed il cui nome probabilmente deriva dalla grande concentrazione di delfini nel mare del golfo. Chissà cosa pensava Riccardo Cuor di Leone, sovrano inglese, durante il suo breve soggiorno nella fortezza del Castello di Brown? Forse la bellezza divina della natura circostante gli avrà dato più forza nell'affrontare il viaggio per la terza Crociata...chissà, ma molti dicono che questa altro non sia che una leggenda. Curioso sapere che anche Guglielmo Marconi, negli anni trenta, a bordo della sua nave degli esperimenti, l'Elettra, girovagasse per le tranquille acque di Portofino, e questa non è una leggenda. L'Abbazia di San Fruttosio, una delle attrazioni storiche di Portofino, ci aiuta anch'essa a conoscere la storia di questo piccolo borgo. La struttura sorge in fondo alla baia di Capodimonte, incastonata tra Camogli e Portofino, un un territorio incontaminato. Venne edificata intorno al X secolo ed è ancora oggi raggiungibile esclusivamente via mare o attraverso un sentiero scosceso raggiungibile solo a piedi. Si sa per certo dell'esistenza di Portofino nell'anno 986, allorché Adelaide di Borgogna (già moglie di Lotario II d'Italia e regina reggente del Sacro Romano Impero alla morte del suo secondo marito Ottone I) citò in un documento dell'epoca la donazione ricevuta dall'abbazia da parte degli abitanti del villaggio di Portofino. Ad abitare il monastero erano i monaci colombiani dell'ordine di San Colombano, originari da Bobbio (Piacenza). Molto tempo dopo si devono ad Andrea Doria la ristrutturazione del chiostro della chiesa, l'ampliamento e l'aspetto attuale dell'intero complesso monastico. Ed è proprio nel chiostro che troviamo i Sepolcri dei Doria, nei quali alloggiano le salme di sette membri della famiglia Doria ed altre due tombe ed un sarcofago di ignara origine. Nel monastero sono conservate anche le ceneri del santo che dà il nome all'Abbazia, San Fruttosio, un vescovo spagnolo vissuto nel III secolo; insieme alle sue sono conservate anche le reliquie dei martiri Augurio ed Eulogio. All'interno del monastero è ospitato il Museo del Monte, un interessante spaccato della vita monastica dell'epoca, mentre di fronte alla piccola ed incantata spiaggia, immerso a 17 metri di profondità, troviamo il Cristo degli Abissi, raffigurato in una statua bronzea di due metri e qui presente dal 1954 come protettore di tutti i naviganti. La storia più recente di Portofino, quella dedicata all'Italia partigiana, vuole ricordare in particolare coloro che morirono nell'Eccidio dell'Olivetta, venti partigiani fucilati dai fascisti il 3 dicembre del 1944. Portofino oggi è una meta di soggiorno affascinante e cosmopolita. Luogo alla moda, che tutto il mondo conosce per essere famoso tra ricchi e VIP. Le star di Hollywood per esempio raggiungono Portofino per il divertimento ed il relax. Ad essere celebre è in particolare la Piazzetta, che da sempre è stata meta di aristocratici, intellettuali e personaggi dello spettacolo. Vagando nel lungomare e nelle pittoresche strette stradine si ha modo di scegliere il negozio ideale per lo shopping, tra boutique di yachting, gioiellerie e gallerie d'arte. La stagione degli eventi e delle sagre, inoltre, aggiunge un pizzico di tradizione al soggiorno. Sono in particolare da non perdere la Festa Patronale di San Giorgio, il 23 aprile e il Trail di Portofino, una gara di trail-running all'interno del Parco naturale del territorio. Nei dintorni da non perdere : la Sagra del Pesce (maggio, località Camogli), la Sagra del Bagnun (a luglio, località Riva Trigoso, Sestri San Levante), la Sagra Erba Persa (a Pasqua, località Villa Durazzo, Santa Margherita Ligure), la Festa dell'Olio (luglio, una delle più famose d'Italia, località Leivi), la Rassegna Pesto e dintorni (località Lavagna). Si può raggiungere Portofino attraverso vari modi: in treno per Santa Margherita Ligure, tra Genova e La Spezia (linea ferroviaria proveniente da Pisa o da Genova), in aereo dall'aeroporto di Genova e poi prendere un taxi da strada o optare per un traghetto. In auto, il borgo è raggiungibile attraverso la SS 227, dall'autostrada A12 uscita casello Rapallo. Buon viaggio e buon soggiorno a Portofino.