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lundi 5 juillet 2010

Fascino e mistero del Castello di Miramare a Trieste







Il Castello di Miramare ha un fascino e un mistero tragici.
Il castello e il suo parco sorgono per volontà dell’arciduca Massimiliano d’Asburgo che decide, attorno al 1855, di farsi costruire alla periferia di Trieste una residenza degna del suo rango, affacciata sul mare e cinta da un esteso giardino.

Affascinato dalla bellezza selvaggia del promontorio di Grignano, uno sperone carsico a dirupo sul mare, quasi privo di vegetazione, Massimiliano ne acquista vari lotti di terreno verso la fine del 1855.
La posa della prima pietra del Castello avviene il 1° marzo 1856.
Alla Vigilia del Natale del 1860 Massimiliano e la consorte, Carlotta del Belgio, prendono alloggio al pianoterra dell’edificio, che a quella data presenta gli esterni del tutto completati, mentre gli interni lo sono solo parzialmente, in quanto il primo piano è ancora in fase di allestimento.

Il palazzo, progettato dall’ingegnere austriaco Carl Junker, si presenta in stile eclettico secondo la moda architettonica dell’epoca: modelli tratti dai periodi gotico, medievale e rinascimentale, si combinano in una sorprendente fusione, trovando diversi riscontri nelle dimore che all’epoca i nobili si facevano costruire in paesaggi alpestri sulle rive di laghi e fiumi.

Il risultato é una sintesi perfetta tra natura e arte, profumi mediterranei e austere forme europee, ricreando uno scenario assolutamente unico grazie alla presenza del mare, che detta il colore azzurro delle tappezzerie del pianoterra del Castello, e ispira nomi e arredi di diversi ambienti.

L'arciduca seguì personalmente sia la progettazione della dimora che l'allestimento del vasto parco (oltre 22 ettari), un giardino all'inglese e all'italiana ricco di piante rare, sculture e laghetti, che scende con ampi gradoni verso il mare.

La realizzazione degli interni porta la firma degli artigiani Franz e Julius Hofmann.
Il pianoterra, destinato agli appartamenti privati di Massimiliano e Carlotta, ha un carattere intimo e familiare.
Il primo piano è invece quello di rappresentanza, riservato agli ospiti abbagliati dai sontuosi ornati istoriati di stemmi e dalle rosse tappezzerie con il simboli imperiali.

Il castello è formato da oltre 20 stanze: di particolare pregio sono le "Sale di Massimiliano", fra le quali la camera da letto arredata come una cabina di nave, e la “Sala del trono”.
La morta tragica di Massimiliano in Messico, la follia della moglie Carlotta e il destino tragico di Amedeo Di Savoia Duca d' Aosta che abito' il Castello negli anni 30 e mori' in Africa nel 42 fanno del Castello una residenza che porta i suoi ospiti a una morte prematura.

Il castello nel 1955 è diventato museo statale.

Oggi il castello ed il parco sono aperti ai visitatori, sempre molto numerosi. Mentre il castello attira principalmente i turisti, il parco è anche meta domenicale dei triestini che, passeggiando sui sentieri tra la lussureggiante vegetazione voluta da Massimiliano, trascorrono alcune ore all'aria aperta.

All'interno del castello si possono visitare gli appartamenti privati, le stanze desinate agli ospiti, i vari saloni, la biblioteca-studio e la magnifica sala del trono, recentemente restaurata e riportata all'originario splendore.

I sentieri del parco, sempre perfettamente conservati, permettono di passeggiare in un ambiente variegato e di notevole interesse botanico. Tra le altre cose si segnalano, poco distanti dal cancello di ingresso al parco, le Scuderie, oggi divenute sede espositiva, il Castelletto e le numerose sculture che decorano spiazzi e vialetti.

Il castello ed il parco ospitano, specie durante la bella stagione, numerose manifestazioni di carattere prevalentemente culturale.

Il castello ed il parco, che ben valgono una visita, sono aperti tutti i giorni dell'anno. L'ingresso al Museo del Castello è a pagamento, quello al parco gratuito. Il luogo è facilmente raggiungibile anche in autobus con la linea 36 ed inoltre alcuni treni fermano anche alla piccola stazione storica di Miramare.

1 commentaire:

Jaio Furlanâr a dit…

Aggiungerei che giusto all'angolo del viale che conduce al castello c'é l'eccellente albergo Miramare molto moderno e con personale di classe.