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dimanche 13 octobre 2013

Il mitico Bar Zucca di Milano




Bere un caffè o un aperitivo al Bar Zucca di Milano é e resterà un rito.

Personalmente preferisco un Rabarbaro amaro servito con ghiaccio tritato e seltz ! Oppure un eccellente caffè ristretto, dipende...

La storia del Bar Zucca fa parte delle storie dei locali milanesi che hanno contribuito a fare di Milano la capitale della cultura. 

Questo locale, testimone di  un secolo e mezzo di storia, è rimasto  un punto fermo  e un simbolo dell’identità cittadina. 

Il Bar Zucca, con la sua storia e il suo sapore, é unico nel suo genere.
Situato in quell’angolo della Galleria Vittorio Emanuele, dove si può ammirare il Duomo, é nella famosa Galleria che fu progettata nel 1864 da Giuseppe Mengoni (morto mentre la costruzione era in corso, precipitando da un’impalcatura). 

Punto di ritrovo abituale di Giuseppe Verdi e Arturo Toscanini di ritorno dalla Scala, da Marcello Dudovich e Carlo Carrà dove vi trascorrevano le nottate, del Re Umberto I, , di Umberto Boccioni, che lo immortalò nel famoso dipinto “Rissa in Galleria”, conservato alla Pinacoteca di Brera (nel quadro vengono  infranti i vetri del Caffè). 

E’ noto che le sue vetrine, tra il 1867 e l’inizio della Grande Guerra, andarono in frantumi ottantasette volte. 

Fu ed é frequentato anche da altri illustri  protagonisti del mondo della cultura, della politica, dello spettacolo, da cittadini comuni e da turisti. 
In anni più recenti da Michail Gorbaciov. 

Lo storico Caffè rimane il salotto dei milanesi, nonostante negli anni siano cambiati nomi e proprietari senza mai smarrire la sua vera identità. 

Il locale di Gaspare Campari fu  inaugurato il 15 settembre del 1867 in contemporanea con la Galleria Vittorio Emanuele II, primo Caffè milanese a far parte dell’Associazione “Locali Storici Italiani”. 

Chiuse la sua saracinesca solo nel maggio del 1873 per la morte di Alessandro Manzoni in segno di lutto. 
Lo scrittore abitava in via Morone 1, oggì è diventata un museo. 

Giunto dalla natia Novara, Gaspare divenne famoso in tutto il mondo per l’invenzione di un “bitter all’uso di Hollanda” che diventerà universalmente noto come il Bitter Campari

A Gaspare succederà il figlio Davide che, nel 1915, di fronte al Campari, aprirà il Camparino e nel 1919,dopo la guerra, il primogenito Campari passa la mano alla famiglia Zucca del rabarbaro (bevanda dal gusto originale ed autentico). 

Negli anni ’60 e fino al ’90, Guglielmo Miani, di origine pugliese, a soli 17 anni, lascia Andria per trasferirsi a Milano. Diventa famoso per la catena di negozi Larus ed in seguito rileva l’attività. 
Mecenate della cultura e premiato a Londra, Miani mantiene intatta l’atmosfera e lo stile caratteristico. 

Ancora oggi l’insegna nera con la scritta dorata “Zucca in Galleria” è una delle tante immagini simbolo della galleria milanese. 

Nel 1999 Orlando Chiari sposato con Teresa Miani, diventano gli (attuali) proprietari dello “Zucca”.   





Appoggiarsi al bancone intarsiato di Eugenio Quarti, famoso ebanista del primo ‘900, ammirare i lampadari di Mazzucotelli, l’unico “fabbro” che eseguì in ferro battuto delle vere opere d’arte, i raffinatissimi mosaici liberty di Angelo d’Andrea, le due prestigiose sale al primo piano, sapientemente ristrutturate nel rispetto degli arredi art decò dall’architetto Filippo Perego, che già nei primi del ‘900 erano adibite a ristorante. 

Vale la pena passare di lì, fosse solo per ammirare le opere d'arte raffinate che costituiscono la decorazione e l'arredo di questo storico locale : i lampadari di Mazzucotelli, l'unico "fabbro" che eseguì in ferro battuto delle vere opere d'arte oppure i raffinatissimi mosaici liberty di Angelo d'Andrea che fanno ritrovare in quelle cascate di fiori e d'uccelli variopinti tutto il sapore di un'epoca che sopravvive, piena di fascino, nell'angolo più milanese di Milano.

Oggi "Zucca in Galleria" dispone di due prestigiose sale al primo piano, che già nei primi del '900 erano adibite a ristorante. 

La sapientissima ristrutturazione dell'architetto Filippo Perego, nello straordinario rispetto degli arredi "art deco" del locale, arricchisce "Zucca in Galleria" di un ambiente accogliente e raffinato, dove incontrarsi per prendere il the o per gustare un piatto veloce a mezzogiorno, per un meeting o una conferenza di lavoro o per il brunch della domenica.


Tuttora è un elegante ed accogliente ristorante che vanta una raffinata scelta di piatti legati alla tradizione milanese. 



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