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vendredi 18 décembre 2009

Apre la nuova Bocconi Gallery ovvero quando l'Università diventa museo..


L’università invita i milanesi a scoprire la «sua» collezione d'arte: 69 opere di 33 artisti internazionali
Ateneo o museo?
Il complesso dell’Università Bocconi è di per sé un’antologia di archi­tettura del 900: Pagano, Muzio, Ceret­ti, Gardella, fino all’ultimo edificio dello studio irlandese Grafton, inau­gurato nel 2008.
Ma da qualche anno il dialogo con l’estetica avviene an­che attraverso l’arte contemporanea: la Bocconi ha instaurato un rapporto con artisti, esperti e collezionisti (tra cui Giuseppe Panza di Biumo e la gal­leria Fumagalli di Bergamo) che le hanno concesso in comodato d’uso pezzi di prestigio. Primo esempio la Fondazione di Arnaldo Pomodoro, rappresentato con tre «Papiri» in bronzo e una «Colonna».

L’anno scorso è stato costituito il comitato «Arte per la Bocconi»: presieduto da Severino Salvemini, direttore del cor­so bocconiano di management per l’arte, la cultura e la comunicazione, ha il compito di selezionare le opere.
Oggi il patrimonio della facoltà conta 68 opere di 32 artisti interna­zionali — Costantini, Fermariello, Graham, Griffa, LeWitt, Kounellis, Simpson, Sims e molti altri — ed è arrivato il momento di farlo sapere all’intera città: domani con un inedi­to happening creativo si inaugura «Bag», Bocconi Art Gallery.
L’evento è aperto a tutti, con bar-happy hour nel foyer: per visite libere l’ingresso è in via Roentgen 1, se invece si vo­gliono seguire i percorsi guidati da Aim l’appuntamento è in via Sarfatti 25. In più, tra le 18.30 e le 20 incon­tro diretto con alcuni degli artisti in mostra, come Pomodoro, Christiane Beer, Arthur Duff, Giuseppe Spagnu­lo, Mauro Staccioli.
Alle 21 gran fina­le in concerto nell’aula magna: per i 60 anni di Furcht alle 21 si esibisce la Civica Jazz Band diretta da Enrico In­tra, guest star Enrico Rava.
INFORMAZIONI: Mercoledì 16 dicembre, via Roentgen 1, ore 18-23, visite guidate ogni 15 minuti tra le 18 e le 20 in via Sarfatti 25

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