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samedi 7 mars 2009

L' 8 marzo, festa delle donne, a Firenze

L'8 Marzo, Firenze si tinge di rosa

FOTO : Credit: Mario Gabinio Torino.
Fotografa ambulante, 1936 (Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari - fondo Gabinio, Firenze)

In piazza, nei gazebo, tra le fotografie d'epoca o in mezzo all'arte nei musei comunali e statali che per l'occasione si tingono di rosa e saranno gratis per il "gentil sesso". E allora, donne, pronte, ce n'è per tutti i gusti.
LA MOSTRA ALINARI -
Ottanta scatti dagli archivi Alinari che ritraggono donne al lavoro saranno esposti da domenica, 8 marzo, fino al 2 aprile nella chiesa di Sant’Andrea a Cennano, nell’ambito del «Forum donne Avis Toscana», dedicato quest’anno alla conciliazione dei tempi al femminile.
«Le immagini raccolte nella mostra Posa di lavoro, donne al lavoro nelle immagini degli archivi Alinari - si legge in una nota degli organizzatori - ripercorrono le molteplici espressioni del lavoro femminile in Italia, lungo un arco cronologico che va dalla fine dell’Ottocento alla metà del Novecento».

GRATIS NEI MUSEI -
Gli Uffizi, la Galleria dell’Accademia, ma anche gli affreschi di Masaccio e Masolino della Cappella Brancacci nella Basilica di Santa Maria del Carmine, le stanze delle meraviglie di Palazzo Vecchio, il museo della Basilica di Santa Maria Novella. L’arte è tutta per le donne che entrano gratis nei musei statali (lo slogan è «La donna dell’arte») e in quelli comunali di Firenze.

CINEMA -
In principio c’erano solo loro: Agnès Varda, Chantal Akerman, Margarethe von Trotta, le nostre Liliana Cavani e Lina Wertmüller.
Erano le signore della macchina da presa, le donne che hanno fatto la storia della settima arte.
Poi, le donne, hanno preso le redini del cinema, strappato il loro giusto spazio a un’industria da sempre sessista, conquistando un ruolo sempre maggiore una generazione dopo l’altra, un film dopo l’altro.
Il multisala Grotta di Sesto Fiorentino le intende omaggiare tutte, queste «nuove donne» del cinema italiano.
Con una bella retrospettiva, «La donna dello schermo», che ci propone da lunedì 9 marzo a martedì 7 aprile dieci lungometraggi simbolo dell’occhio femminile sulla realtà.

INFINE, NEI LOCALI -
Otto marzo «leopardato» al Cavalli Club di Firenze.
Nessuno strip né spettacolo, ma «semplicemente» uno statuario modello australiano che poserà sul trono del palco della ex chiesa. Come ogni domenica inoltre sarà presente l’aperitivo. Dalle ore 19 saranno servite al tavolo diverse portate a base di finger food, assaggi di carne e pesce e tempura mista.
Diversa l’atmosfera al Sexy Disco dell’Excelsior di San Donnino, dove la festa più che delle donne sarà degli uomini.
Protagonista Laura Perego, la pornostar che si è fatta conoscere per la sua irruzione sul palco del Festival di Sanremo.
In Versilia ospite speciale della Canniccia è Rocco Siffredi, mentre a mettere i dischi ci pensa Joe T Vannelli. L’ ingresso con cena costa 35 euro (senza cena 20). Ingresso riservato alle donne sino alle ore 20.

E PER CHI NON FESTEGGIA LA DONNA... SI ABBUFFI DI DOLCI AL PECCI DI PRATO - Ogni mattina dalle 10 alle 11 nell'area «Pecci. Eat» i pasticceri dell'Accademia Maestri Pasticceri e del Consorzio Pasticceri Pratesi prepareranno delle prime colazioni da sogno: dolci e tranci di torta abbinati a un'attenta selezione di caffé monorigine, in una piacevole e comoda atmosfera da salotto.
Domenica 8 è il turno della Puglia, con la Colazione Romantica firmata dai maestri Pietro Moffa e Cosimo Palmirotta.
Alle 5 del pomeriggio si potrà prendere parte ai «Tè letterari » conversando con il brillante critico enogastronomico Leonardo Romanelli.
Chiacchiere, libri e assaggi da gustare con calma davanti a una selezione di ottimi tè, biscotti e tranci di torte.
Appassionante e ricca di stimoli, anche la sezione dedicata ai dolci del futuro, dove a ciclo continuo si potrà assistere a delle dimostrazioni dei più innovativi pasticceri italiani: dal miglior artigiano cioccolatiere italiano, Andrea Bianchini, a Paolo Magni, allenatore dei campioni italiani di gelateria, senza dimenticare il partenopeo Salvatore De Riso, la giovanissima Loretta Fanella, il minimalista Ernst Knam e il creativo Marco Rinella.

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