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mardi 6 janvier 2009

La Carra'


Scoppiettante Raffaella Carrà!
La show-girl bolognese, Raffaella Carrà é tornata in Rai. Meno sorprese e più intrattenimento è l'intenzione degli autori, seppur snaturando quello che è il vero e proprio marchio della "carrambata".
Raffaella Carra':il suo grande ritorno in tv con'Carra'mba che fortuna'legato alla Lotteria e quindi con piu' spettacolo, sorprese, distribuzione di premi.
Ha anche 40 'boys'

Non e' pero' l'unico progetto televisivo della showgirl: ''In autunno, realizzera' un altro progetto come autrice, il suo sogno nel cassetto: avvicinare i bambini alla musica classica facendoli divertire.
'Il Gran Concerto', questo il nome delprogramma, e' firmato da lei e da Sergio Japino: sara' condotto da Alessandro Greco, ogni domenica mattina su Raitre, dal 7 settembre.
Ma non émalata di video, non ne sente la mancanza.Le piace fare televisione, ma se non trova l'idea giusta, il progetto che l' emoziona, preferisce non lavorare e dedicare ilsuo tempo agli affetti.

La Carra' passa in rassegna alcune showgirl della tv italiana che sono state piu' volte indicate come sue eredi.
"Simona Ventura e' molto diversa da me e ha gia' una sua popolarita' ben definita. Maria De Filippi nasce come autrice, quella della show-woman e' una figura diversa. Michelle Hunziker l'ho indicata spesso come mia erede, ma lei, come la Ventura e la De Filippi, e' assolutamente unica. Solo questa e' la forza, non copiare nessuno''.

Una piccola stoccata, nemmeno molto piccante, alla Simona Ventura che recentemente l'ha tirata in causa in maniera poco carina nella sua biografia, definendola "fuori liceo, dentro museo"e la presentazione dello show, di cui lei curerà il solo dietro le quinte, che andrà in onda su RaiTre con la presentazione di Alessandro Greco. "Non esistono eredi", afferma. Ed è pur vero, è impossibile smentirla. Ogni artista, che sia definibile come tale, a mio parere, è dotato di quella personalità, di quel carattere che, si spera, lo renda unico ed indistinguibile. E quando ciò non accade, indipendentemente dalla professionalità, la carriera televisiva è a dir poco dura, non trovate?

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