martedì 16 dicembre 2008

Eros :le italiane preferiscono gli spaghetti alle vongole


Eros e cibo: le italiane preferiscono gli spaghetti!
Ostriche e champagne addio!

Per sedurre a tavola può bastare un semplice piatto di spaghetti. *Lo rivela un nuovo sondaggio europeo.
In tempo di crisi anche il gusto si fa sobrio.
Così le italiane, archiviati ristoranti e cibi sofisticati, invitano a casa il partner e cucinano menu intimi, ispirandosi alle ricette della tradizione.

È quanto emerge dalla ricerca Amore e Cibo lanciata dall'Osservatorio sull'amore di Meetic e condotta in cinque Paesi europei (Italia, Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna) su oltre 5mila persone, tra i 18 e i 64 anni.

Secondo lo studio, in Italia si assiste a un ritorno alla semplicità: il classico piatto di spaghetti (meglio se condito con vongole veraci) è considerato irrinunciabile dal 50 per cento delle italiane, in pratica da una donna su due.
A detta delle intervistate, il gesto di avvolgere gli spaghetti con la forchetta o, meglio ancora, quello di dividere uno spaghetto col proprio partner, crea una grande complicità, trasformandosi in un vero e proprio momento di seduzione.
Alla pasta si affianca non champagne, ma un buon bicchiere di vino italiano, per il 66 per cento delle donne italiano.

Diversa la situazione negli altri Paesi europei.

Per le donne francesi (66 per cento), il piatto top della seduzione è sofisticato e chic: ricette a base di cibi esotici accompagnati da champagne o vini pregiati.

Stile "caliente" per le Spagnole che puntano sul pesce ed eleggono il branzino al pepe verde piatto afrodisiaco per eccellenza. Da bere? Un buon bicchiere di fruttato vino bianco.

In Gran Bretagna, invece, per risvegliare la passione del partner due donne su tre (66 per cento) ricorrono alla cioccolata calda speziata al peperoncino oppure a cremosissimi Pudding.

Per il 76 per cento delle Tedesche, infine, il motore della seduzione a tavola si identifica con il dessert: una delicata Mont Blanc, ricoperta di soffice panna montata è il non plus ultra.

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